Multa per complessivi 500.000,00 euro a tre società della vendita diretta. Tre società che commercializzano i propri prodotti (bevande, integratori alimentari e cosmesi) attraverso il sistema della vendita diretta sono state sanzionate per una non corretta vendita piramidale. Con tre provvedimenti separati  (nn 24784, 24785, 24786) pubblicati il 10 marzo 2014 la AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) ha sanzionato l’utilizzo di tre diversi metodi di vendita che prevedeva ”in sostanza il coinvolgimento  e la partecipazione di consumatori in uno schema di acquisto  e di vendita di prodotti”. Nel provvedimento n. 24875 l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato precisa che una società agisce correttamene nella vendita diretta quando retribuisce i propri agenti o venditori riconoscendo loro delle provvigioni sempre direttamente collegate al valore o alla quantità dei beni o servizi venduti direttamente o per il tramite di altri soggetti che si è riusciti ad includere nella struttura di vendita” (cfr. capoverso 80 del provvedimento). Tale modalità è ben diversa dall’illecita struttura di vendita piramidale  nel quale “il bene oggetto di vendita passa in secondo piano, rappresentando semplicemente il pretesto e l’occasione per reclutare altri consumatori che facciano ingresso nella piramide e vi rimangano effettuando ordini personali (acquisti), con ciò alimentando artificialmente il sistema. Per questo il neo-venditore, non appena avuto accesso alla struttura piramidale, avrà come obiettivo primario la ricerca di altri venditori – ai quali far pagare il diritto d’accesso alla catena o comunque la permanenza nella stessa – i quali a loro volta ne cercheranno altri e così via” (cfr. sempre capoverso 80 provvedimento). L’AGCM, inoltre con il provvedimento 24785 e 24786, ha sanzionato due delle tre società soggette ai provvedimenti oltre che per l’utilizzo illecito della vendita piramidale anche per la diffusioni ingannevoli sulle capacità curative dei prodotti dalle stesse commercializzate che non erano dimostrate attraverso certificazioni idonee. Va sottolineato che  la prima procedura ha avuto impulso a seguito di segnalazioni da due consumatori (provvedimento 24784), la seconda a seguito della segnalazione di un’associazione dei consumatori e dal Ministero della Salute (provvedimento n. 24785) e l’ultima da una segnalazione della Guardia di Finanza e da una associazione di categoria (provvedimento n. 24786).

Avv. Marco Pazzini

Multa per complessivi 500.000,00 euro a tre società della vendita diretta. Tre società che commercializzano i propri prodotti (bevande, integratori alimentari e cosmesi) attraverso il sistema della vendita diretta sono state sanzionate per una non corretta vendita piramidale. Con tre provvedimenti separati (nn 24784, 24785, 24786) pubblicati il 10 marzo 2014 la AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) ha sanzionato l’utilizzo di tre diversi metodi di vendita che prevedeva ”in sostanza il coinvolgimento e la partecipazione di consumatori in uno schema di acquisto e di vendita di prodotti”. Nel provvedimento n. 24875 l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato precisa che una società agisce correttamene nella vendita diretta quando retribuisce i propri agenti o venditori riconoscendo loro delle provvigioni sempre direttamente collegate al valore o alla quantità dei beni o servizi venduti direttamente o per il tramite di altri soggetti che si è riusciti ad includere nella struttura di vendita” (cfr. capoverso 80 del provvedimento). Tale modalità è ben diversa dall’illecita struttura di vendita piramidale nel quale “il bene oggetto di vendita passa in secondo piano, rappresentando semplicemente il pretesto e l’occasione per reclutare altri consumatori che facciano ingresso nella piramide e vi rimangano effettuando ordini personali (acquisti), con ciò alimentando artificialmente il sistema. Per questo il neo-venditore, non appena avuto accesso alla struttura piramidale, avrà come obiettivo primario la ricerca di altri venditori – ai quali far pagare il diritto d’accesso alla catena o comunque la permanenza nella stessa – i quali a loro volta ne cercheranno altri e così via” (cfr. sempre capoverso 80 provvedimento). L’AGCM, inoltre con il provvedimento 24785 e 24786, ha sanzionato due delle tre società soggette ai provvedimenti oltre che per l’utilizzo illecito della vendita piramidale anche per la diffusioni ingannevoli sulle capacità curative dei prodotti dalle stesse commercializzate che non erano dimostrate attraverso certificazioni idonee. Va sottolineato che la prima procedura ha avuto impulso a seguito di segnalazioni da due consumatori (provvedimento 24784), la seconda a seguito della segnalazione di un’associazione dei consumatori e dal Ministero della Salute (provvedimento n. 24785) e l’ultima da una segnalazione della Guardia di Finanza e da una associazione di categoria (provvedimento n. 24786).

Avv. Marco Pazzini

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