source: Open Style – By Patrizia Motta  

venditaTi piace acquistare online? L’Italia va contro tendenza, preferendo la vendita faccia a faccia. In Italia la vendita a domicilio supera gli e-commerce, mentre apre a Seattle Il primo negozio completamente automatizzato di Amazon, segnando una nuova epoca per lo shopping mondiale. Eppure esiste un settore che viaggia in controtendenza, almeno in Italia. Gli e-commerce compiono passi da gigante, non è tutto; anche il settore delle vendite a domicilio è in continua crescita.

La nuova economia rappresenta una grande opportunità lavorativa per il nostro paese, andando a creare ben 18.500 nuove postazioni, nonostante tutto sia ormai a portata di click: cosmetici, alimentari, beni durevoli e di consumo per la casa, viaggi, elettrodomestici e molto altro. La notizia risulta quindi alquanto positiva, proprio perché l’Italia vanta il numero record di giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni che si de!niscono Neet, ovvero non sono studenti, non sono lavoratori e non hanno intenzione di cercare un’occupazione.

L’Italia preferisce la vendita diretta

La ricerca in questione è stata lanciata da Univendita, ovvero la più grande associazione di categoria del settore. La vendita a domicilio è un settore in continua espansione, proprio come dimostrano i dati raccolti nel 2018. Le aziende di Univendita hanno fatturato più di 1,6 miliardi di euro solo nel 2017 con una maggiorazione del 2,5% rispetto all’anno passato. Non !nisce qui, buoni numeri anche a livello europeo: il fatturato della vendita diretta è stato di 29,2 miliardi di euro, l’incremento arriva a toccare il 3,5% in più rispetto all’anno precedente.

Com’è possibile che in un’era tecnologica come la nostra con acquisti svolti quasi esclusivamente online, la richiesta di venditori a domicilio sia ancora così alta? Il presidente di Univendita parla chiaro: “Non esiste concorrenza tra le due modalità, poiché soddisfano esigenze differenti. La vendita online presenta una mediazione ridotta ai minimi termini. Chi compra a domicilio preferisce al contrario il contatto umano, vuole esporre dubbi, domande, vuole toccare e valutare il prodotto con le proprie mani prima di decidere se acquistarlo oppure no”.

Il confronto faccia a faccia resta una delle realtà più gettonate nei piccoli borghi del nostro Paese, dove la gente preferisce il contatto umano rispetto ad una fredda mediazione tramite computer.

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